Note generali sui conigli
 

conigli da noi disponibili

coniglio nano

 

coniglio testa di leone

coniglio testa di ariete

I conigli, con loro occhi dolci ed il mantello morbido, hanno conquistato il cuore di molti italiani e sono diventati, oggi, animali da compagnia assi diffusi.  Potremmo in effetti definirlo come una miscela tra la tenerezza del cane e l'autonomia del gatto, caratteristiche che lo rendono un ottimo compagno per grandi e piccini.  Il più diffuso è il coniglio nano, originario dell'Australia ed importato recentemente anche da noi, ma le razze esistenti al mondo sono numerosissime. Nonostante l'innata timidezza, se viene educato correttamente il coniglio è un animale socievole e affettuoso, che risponderà con il medesimo attaccamento dimostrato dal suo proprietario. Se saremo capaci di dimostrarci attenti e rispettosi, sempre gentili e delicati nei suoi confronti, il coniglio saprà ripagarci con la stessa moneta e ci vedrà come una persona speciale nella sua vita.  Poiché è un animale molto delicato, soprattutto a livello della colonna vertebrale, è importante manipolarlo cautamente, onde prevenire reazioni di aggressività dovuta alla paura ed al dolore.  Essendo un animale intelligente, imparerà presto l'orario della pappa ed il luogo dove sporcare. Dovremo lasciargli sempre a disposizione la cassettina igienica con la sabbietta per i suoi bisogni. Se dovesse comunque eliminare in luoghi inadeguati, puliamo con acqua ed aceto. Inutili sono le punizioni fisiche: otterremo solo che diventi aggressivo e pauroso nei nostri confronti.  Essendo assai ghiotto è importante controllare la dieta e non esagerare con le dosi: l'obesità è molto pericolosa per la sua salute. In commercio ci sono alimenti pronti di ottima qualità.  Se lo lasciamo libero per casa cerchiamo di prevenire ogni possibile incidente: non dimentichiamo la sua natura di roditore!  Anche se è un animale abbastanza indipendente, non lasciamolo mai troppo solo ed in disparte: se lo rendiamo parte della nostra vita e lo educhiamo fin dal principio, sarà sempre un ottimo amico, dolce e socievole.

 

Perche’ vaccinare un coniglio?

Perché vaccinare un coniglio? La mixomatosi e la malattia emorragica virale sono due gravi malattie infettive dei conigli, compresi i nostri coniglietti nani, e non trasmissibili all’uomo. Tuttavia entrambe sono serenamente prevenibili in quanto esiste per tutte due le malattie una vaccinazione, attraverso una singola semplice inoculazione, che non provoca alcun effetto collaterale pericoloso. La mixomatosi,virale, si trasmette attraverso insetti ematofagi come zanzare e pulci, o a seguito del contatto diretto fra conigli ammalati, ha una icubazione di 7-15 giorni e quindi si manifesta con pomfi purulenti su muso e testa. Anche gli occhi si chiudono per l’edema palpebrale, l’assunzione del cibo diventa pressochè impossibile e nell’arco di 10-15 giorni può avere esito letale. La malattia emorragica virale si trasmette ad opera della disseminazione virale con gli escrementi, le urine, e le secrezioni respiratorie di conigli infetti. La maggior parte dei soggetti infetti può morire senza manifestare evidenti segni clinici,eccetto un breve periodo di inappetenza/debolezza. Altri possono avere febbre, sanguinamento dal naso, paralisi. Come abbiamo visto, trattasi di due malattie gravi ed incurabili che però, se conosciute, si possono tranquillamente ed efficacemente evitare: i coniglietti in vendita  presso i negozi di animali qualificati, provengono da genitori vaccinati, e durante la stabulazione pre-vendita , all’arrivo dagli allevamenti, si prevede almeno una settimana di quarantena in cui il veterinario del reparto valuta l’eventuale insorgenza di segni clinici predittivi di malessere. Quando il nostro coniglietto avrà circa due mesi di età, vi raccomandiamo di portarlo da un medico veterinario competente in conigli, per fargli la vaccinazione. Vaccinare un coniglio quindi garantisce una copertura anticorpale per un anno, scaduto il quale periodo, andrà rinnovata.

Coniglio: le principali patologie dell'apparato digerente

Il coniglio è un mammifero erbivoro, pressapoco come i grandi erbivori che conosciamo: i bovini,i cavalli. E comunque esso può maggiormente essere paragonato ad un cavallino in miniatura, per quanto riguarda il suo sistema digerente perché, mentre una mucca possiede ben quattro stomaci per la digestione del foraggio di cui si alimenta, il coniglio, come gli equini, ne possiede uno soltanto. Il bovino mangia l'erba e la immagazzina nel rumine, un' anticamera dello stomaco, dal quale la richiamerà in bocca con la ruminazione per sminuzzarla e digerirla completamente. Il coniglio invece non ha un magazzino di sosta per l'erba che ingerisce; essa transita dopo una grossolana masticazione lungo l'intestino accumulandosi e fermentando in una camera a fondo cieco dell' intestino: il cieco, appunto. Per permettere un secondo passaggio nel tubo digerente al cibo, solo parzialmente digerito, il coniglio preleva, specie nella notte quando molto tranquillo, direttamente dal proprio ano, il cecotrofo: letteralmente ciò che, parzialmente assorbito dall' intestino cieco, non è escremento, ma può ancora nutrirlo! Per il corretto transito intestinale è perciò essenziale somministrare tutti i giorni del buon fieno di prato polifita che facilmente troverete nei negozi di animali. Ma porrete  attenzione a non somministrare ai nostri conigli troppo frutta e verdura fredde o eccessivamente bagnate. Questo solo per evitare noiose coliti che possono interrompere la cosiddetta coprofagia, cioè il perfetto meccanismo nutrizionale del nostro coniglietto.

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