Il canarino quale uccello da compagnia, deriva dalla domesticazione del canarino selvatico,
un piccolo passeriforme di 10-13 cm,originario delle isole Canarie dalle quali fu prelevato dagli spagnoli.

Nel 1500 una nave spagnola naufragò all’isola d’Elba ed il carico di canarini prese il volo popolando il nostro territorio;
da allora gli italiani cominciarono a catturarli
ed allevarli e, nel nostro Paese, è divenuto così uno dei più diffusi e facili uccelli da gabbia.
Si riconoscono categorie di:
• Colore
• Da canto (harzer, malinois,timbrado)
• Arricciati (del nord, parigino, di colore, del sud, padovano, etc.)
• Inglesi (Lizard, London, Scoth, Border, Fife Fancy, Lancashire, Gloster, etc.)
Il trasporto fino a casa ed i primi giorni
Dopo l’acquisto, porteremo il nostro canarino a casa dove lo attenderà la gabbia che abbiamo
preparato con beverino d’acqua e mangiatoie dei semi,
oltre all’aver internamente disposto almeno 2-3 bacchettine posatoi.
Posizionate la gabbia al riparo dalle correnti d’aria e lontano dai caloriferi,
in piena luce. E’ preferibile non collocare la gabbia
in cucina in quanto i vapori del teflon e delle vernici anti-aderenti delle nostre pentole, sul fuoco,
possono essere dannose al canarino. Il canarino non vi darà alcun problema di adattamento,
ambientandosi da subito alla nuova gabbia, saltellando allegramente, ed alimentandosi sin dai primi momenti.

Se per caso nella vostra gabbia già vi fossero altri canarini, al momento dell’introduzione del nuovo arrivato       
oscurate la stanza in cui è la gabbia: ridurrete così lo stress, migliorandone il già buon adattamento.

Le principali cure

Il canarino è davvero il più sobrio e, direi sportivo... uccellino da gabbia.
È pertanto molto indicatoa chi si avvicina per la prima volta all’ornitologia,
ripagandolo con la gioia
del canto, della bellezza della livrea e della facilità di allevamento.
Mangiatoie sempre rabboccate di semini, acqua fresca ogni giorno, la lettiera
di sabbietta sono le cure essenziali che dovremo avere per il nostro nuovo amico che potrà vivere
con noi anche per 10-15 anni.

L’alimentazione

Le miscele dei semi che si trovano in commercio nei negozi qualificati sono tutte valide.
Le variabili circa le percentuali delle miscele sono del tutto soggettive, ma tutte sono
composte di: scagliola, niger, panico, ravizzone, avena, canapa, cardo e lino.
E’ utile una volta alla settimana somministrare del tuorlo d’uovo sodo frammentato
in una vaschetta, come pure, il canarino, sarà felice di becchettare dei biscotti all’uovo
 facilmente reperibili in commercio.

Qualche foglia di insalata lavata ed asciugata, qualche fettina di mela possono rappresentare
piccoli premi e diversivi.

Norme sanitarie generali

Il canarino non è particolarmente predispostoad ammalarsi, essendo  un uccellino minuto ma robusto.
Controlliamo che le piumine siano lisce (eccezion fatta nelle razze arricciate!)e mai imbrattate di feci.
Il canarino deve saltellare agilmente sui posatoi ed avere un aspetto allegro, alimentandosi regolarmente
e depositando feci dall’aspetto “a tortina”, mai liquide, di colore bianco e verde.
Se vorremo, un giorno,far riprodurre i nostri canarini, disporremo un nido a cestino/coppetta nella gabbia
all’arrivo della primavera (19-21 marzo)ce potremo stimolare il maschio all’accoppiamento somministrandogli
per una settimana-10 giorni dei semi di ravizzone che avremo fatto germinare in poca acqua.
Dopo la deposizione delle uova il maschio va lasciato con la femmina, alla quale si alternerà
occasionalmente nella cova, e dopo 13-15 giorni avverrà la schiusa.

 

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